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	<description>ORSA /// Attitudine Antifascista dalla Marsica</description>
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		<title>PARTIZAN Hardcore Fest</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 11:36:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>orsa</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: center"><a href="http://www.autistici.org/ram"><img src="http://orsa.noblogs.org/gallery/5284/156518-partizanweb.jpg" alt="http://orsa.noblogs.org/gallery/5284/156518-partizanweb.jpg" width="461" height="293" /></a></div>
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		<title>Cariche a Teramo contro il presidio antifascista</title>
		<link>http://orsa.noblogs.org/post/2010/06/22/teramo-cariche/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2010 11:27:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>orsa</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Articolo pubblicato su&#160;abruzzo.indymedia.org:&#160; Le manganellate si abbattono, per una ventina di secondi, sui ragazzi che, schiacciati contro il muro della curia, in piazza Martiri della Libert&#224;, davanti agli sguardi di decine di passanti che affollano la piazza e i portici del bar Grande Italia, lasciano cadere per terra i volantini antifascisti. Ma la carica non [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;font-family: arial, sans-serif">
<p><strong>Articolo pubblicato su&nbsp;<a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/7720?&amp;condense_comments=false#comment9291">abruzzo.indymedia.org</a>:&nbsp;</strong></p>
<p>Le manganellate si abbattono, per una ventina di secondi, sui ragazzi che, schiacciati contro il muro della curia, in piazza Martiri della Libert&agrave;, davanti agli sguardi di decine di passanti che affollano la piazza e i portici del bar Grande Italia, lasciano cadere per terra i volantini antifascisti. Ma la carica non ferma la protesta.&nbsp;</p>
<p>Nello stesso momento, in una piazza Dante, transennata e con i negozi chiusi, i militanti di Forza Nuova si dispongono in corteo e cercano di forzare il cordone di poliziotti. La piazza &egrave; interdetta ai cittadini. Anche il parcheggio sotterraneo &egrave; vietato per motivi di sicurezza. E in redazione arrivano telefonate di protesta. E&#8217;uno scontro a distanza quello che si consuma per tre ore nel cuore di Teramo. Per due volte la questura ha negato il permesso a Forza Nuova di manifestare, perch&eacute; il clima in citt&agrave; e teso da mesi. Poi per&ograve; l&#8217;autorizzazione &egrave; uscita.&nbsp;</p>
<p>Da una parte ci sono i ragazzi di destra, capeggiati dal leader regionale di Forza Nuova, il chietino Marco Forconi e dal leader nazionale, Roberto Fiore, autorizzati per una manifestazione che non poteva che innescare la reazione dei ragazzi di sinistra. Troppo vicine nel tempo le coltellate ricevute da questi ultimi, alla vigilia dello scorso Natale, dai teramani di estrema destra, per non vedere come una provocazione la manifestazione di Forza Nuova. Ma per la destra l&#8217;autorizzazione c&#8217;&egrave;. Mentre non esiste per gli altri che quindi vengono subito caricati dalla forze dell&#8217;ordine disposte in assetto da guerriglia con manganelli, caschi e guanti speciali, capaci di proteggere e allo stesso tempo di fare male. Grazie a questo il duello rimane a distanza.</p>
<p>I due gruppi non vengono a contatto. Piazza Dante, Forconi e Fiore tengono i loro discorsi incitando al &laquo;desiderio di riprendersi gli spazi negati dalla polizia&raquo;. E da piazza Martiri i ragazzi di sinistra inneggiano cori contro il fascismo. Ma la volont&agrave; di Forza Nuova &egrave; quella di poter manifestare lungo le vie del centro. Volont&agrave; che viene subito bloccata dalle forze dell&#8217;ordine. A quel punto il corteo si ferma e nasce una concitata discussione tra Fiore e i dirigenti della polizia. La richiesta dell&#8217;esponente di Forza Nuova &egrave; di arrivare, in maniera simbolica, fino al bar Grande Italia, a due passi dai ragazzi di sinistra. Richiesta che viene subito respinta per motivi di ordine pubblico innescando la reazione di Fiore che come ennesima provocazione incita il gruppo a seguirlo in centro per &laquo;prendere un caff&egrave; come pu&ograve; fare qualsiasi cittadino italiano&raquo;.&nbsp;</p>
<p>Nel clou della tensione anche il sindaco Maurizio Brucchi interviene. Il primo cittadino si avvicina al cordone di polizia e dopo aver parlato agli esponenti di estrema destra riesce a farsi garantire che le transenne, piazzate dalla polizia, non sarebbero state superate. I militanti di Forza nuova intonando i loro slogan giungono fino all&#8217;incrocio tra via Carducci e via Brigiotti. Qui tengono gli ultimi discorsi in cui ribadiscono la &laquo;volont&agrave; di lottare contro un sistema di lobby e che li esclude dalle regole della democrazia&raquo;. Poco dopo il presidio viene sciolto mentre in piazza Martiri i ragazzi di sinistra urlano ancora &laquo;Teramo &egrave; antifascista&raquo; e subiscono un&#8217;altra carica. Pi&ugrave; piccola della prima.</p>
<p></span></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Pescara: indagato responsabile provinciale Forza Nuova per istigazione all&#8217;odio razziale</title>
		<link>http://orsa.noblogs.org/post/2010/05/17/marco-forconi/</link>
		<comments>http://orsa.noblogs.org/post/2010/05/17/marco-forconi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 May 2010 08:02:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>orsa</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://orsa.noblogs.autistici.org/post/2010/05/17/marco-forconi/</guid>
		<description><![CDATA[da indymedia abruzzo: Marco Forconi, responsabile provinciale di Forza nuova &#232; indagato dalla procura di Pescara perch&#233; avrebbe pubblicato volantini e articoli contro gli zingari. L&#8217;accusa &#232; quella di aver propagandato &#8220;idee discriminatorie basate sull&#8217;odio razziale nei confronti degli zingari Sinti&#8221;. Sono tre i documenti sotto accusa: il primo &#232; un volantino dal titolo &#8220;Sinti [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
<strong>da <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/7591">indymedia abruzzo</a></strong>:
</p>
<p>
Marco Forconi, responsabile provinciale di<br />
Forza nuova &egrave; indagato dalla procura di Pescara perch&eacute; avrebbe<br />
pubblicato volantini e <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/5798">articoli</a> contro gli zingari.
</p>
<p>
<strong>L&#8217;accusa &egrave; quella di aver propagandato &ldquo;idee discriminatorie basate<br />
sull&rsquo;odio razziale nei confronti degli zingari Sinti&rdquo;.</strong>
</p>
<p>
Sono tre i documenti sotto accusa: il primo &egrave; un volantino dal titolo<br />
&ldquo;<a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/6127">Sinti rom, la vergogna di Pescara e Montesilvano</a>&rdquo; dove si chiede di<br />
sequestrare e confiscare il patrimonio degli zingari per creare &ldquo;asili,<br />
caserme, centri sociali, alloggi popolari ed edifici per i senzatetto&rdquo;;<br />
il secondo &egrave; un articolo che lancia la proposta di &ldquo;segnare&rdquo; le case<br />
sequestrate e confiscate &ldquo;disegnando dei triangoli rovesciati, di colore<br />
nero o marrone&rdquo; e che accusa i rom di &ldquo;rubare, spacciare, aggredire&rdquo;;<br />
il terzo documento &ndash; pubblicato dopo l&rsquo;aggressione di un rom a un<br />
idraulico di 22 anni in piazza Unione &ndash; per la Procura e la pm Valentina<br />
D&#8217;Agostino, incita all&rsquo;odio razziale.
</p>
<p>
<strong>Leggi anche:</strong>
</p>
<p>
&nbsp;- <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/5731">Forza Nuova ci<br />
riprova [1&deg; parte]</a>
</p>
<p>
&nbsp;- <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/5799">Forza Nuova ci<br />
riprova [2&deg; parte]</a>
</p>
<p>
&nbsp;- <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/5995">Forza Nuova<br />
Pescara minaccia il GayPride</a>
</p>
<p>
&nbsp;- <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/1822">Pescara: ronde<br />
notturne di Forza Nuova</a>
</p>
<p>
&nbsp;- <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/6531">Forza Nuova<br />
loves PS</a>
</p>
<p>
&nbsp;- <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/5688">Intimidazioni a<br />
Chi L&#8217;ha Visto</a>
</p>
<p>
&nbsp;- <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/5331">Pescara: i<br />
fascisti impediscono la proiezione di NaziRock</a>
</p>
<p>
&nbsp;- <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/2032">Pescara:<br />
aggressione di boneheads</a>
</p>
<p>
&nbsp;- <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/1312">Lanciano:<br />
minaccie ai gay dal forum di Forza Nuova</a>
</p>
<p>
&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La famiglia di Rino Gaetano contro Casa Pound</title>
		<link>http://orsa.noblogs.org/post/2010/05/11/rino-gaetano/</link>
		<comments>http://orsa.noblogs.org/post/2010/05/11/rino-gaetano/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 May 2010 11:22:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>orsa</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Articolo tratto da&#160;abruzzo.indymedia.org: I familiari di Rino Gaetano non ci stanno.&#160; Dopo pi&#249; di un anno in cui la figura del cantautore &#232; stata reinventata, distorta e distrutta dai neo-fascisti, la sua famiglia decide di chiarire il grave malinteso, come dichiara il nipote Danilo Scortichini: &#171;Perch&#233; Rino &#8211; spiega oggi sul &#8220;Manifesto&#8221; &#8211; guardava con [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse;font-family: arial, sans-serif">
<p><strong>Articolo tratto da&nbsp;<a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/7699">abruzzo.indymedia.org</a>:</strong></p>
<p>I familiari di Rino Gaetano non ci stanno.&nbsp;</p>
<p>Dopo pi&ugrave; di un anno in cui la figura del cantautore &egrave; stata reinventata, distorta e distrutta dai neo-fascisti, la sua famiglia decide di chiarire il grave malinteso, come dichiara il nipote Danilo Scortichini:</p>
<p>&laquo;Perch&eacute; Rino &ndash; spiega oggi sul &ldquo;Manifesto&rdquo; &ndash; guardava con simpatia al movimento del &rsquo;77, aveva finanziato Radio Onda Rossa ed era anche un lettore del Manifesto.&nbsp;<em><span style="text-decoration: underline">&Egrave; sbagliato utilizzare un artista quando questo non pu&ograve; difendersi perch&eacute; morto</span></em>. E non &egrave; giusto distorcere le sue canzoni, n&eacute; strumentalizzarlo e, ancor meno, farlo passare per fascista. Queste persone non hanno umanit&agrave; e nemmeno i titoli per utilizzare quelle sue immagini, incollandoci sopra dei simboli e organizzando dibattiti in suo ricordo in posti dove si predica il razzismo e l&rsquo;intolleranza. Sono luoghi di xenofobia mentre Rino Gaetano era uno xenofilo: basti ricordare il canto alla straniera Aida. Comunque, di concerto con la famiglia stiamo valutando la possibilit&agrave; di adire le vie legali per tutelare l&rsquo;onore e la reputazione di mio zio&raquo;.</p>
<p>Dichiara inoltre che:</p>
<p>&laquo;Noi crediamo che Rino Gaetano debba essere restituito alla sua gente, ai frustrati e ai malpagati, a quelli costretti a sudare il salario per sopravvivere in un mondo di egoisti e individualisti sempre pronti ad aggredire chi sta peggio. Altro che fascismo, con cui non ha nulla da spartire!&raquo;.</p>
<p>Il giochetto non ha funzionato. Aver strumentalizzato la figura di un personaggio morto per ricavarne visibilit&agrave;, con pretese di modernit&agrave; e pseudo-ribellismo potrebbe ritorcersi contro gli stessi fascisti del terzo millennio, che come avvoltoi hanno gi&agrave; mangiato sui cadaveri di Bianciardi, Kerouac e del Che.</p>
<p>Questa volta i turbo-poveracci l&#8217;hanno fatta grossa. La ricerca dell&#8217;immagine ad effetto da riciclare ha rimediato loro soltanto l&#8217;ennesima magra figura.</p>
<p></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Casa Pound Avezzano: tra sottoculture neonaziste e black metal</title>
		<link>http://orsa.noblogs.org/post/2010/04/23/black-nazi-metal/</link>
		<comments>http://orsa.noblogs.org/post/2010/04/23/black-nazi-metal/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 13:52:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>orsa</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://orsa.noblogs.autistici.org/post/2010/04/23/black-nazi-metal/</guid>
		<description><![CDATA[Articolo pubblicato su Indymedia Abruzzo: Il Black Metal Nazional Socialista di Casa Pound Avezzano &#160; &#160; Chi diceva che il termine NaziRock fosse esagerato in riferimento alle band pi&#249; in voga del panorama neofascista legato a Casa Pound Italia, prima fra tutte la band ZetaZeroAlfa, evidentemente non ha mai sentito parlare di Gaszimmer. La one-man [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Articolo pubblicato su <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/7375">Indymedia Abruzzo</a>:</strong> </p>
<p><em>Il Black Metal Nazional Socialista di Casa Pound Avezzano</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: center"><img src="http://abruzzo.indymedia.org/attachments/feb2010/fahnecard.jpg" alt="Die Fahne Hoch" width="230" height="334" align="top" /></div>
<p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Chi diceva che il termine NaziRock fosse esagerato in riferimento alle band pi&ugrave; in voga del panorama neofascista legato a Casa Pound Italia, prima fra tutte la band ZetaZeroAlfa, evidentemente non ha mai sentito parlare di Gaszimmer.</p>
<p>La one-man band attiva fin dal 1999, non nasconde minimamente le sue simpatie verso il nazismo ed Adolf Hitler.</p>
<p>Cosa c&#8217;entra con Casa Pound Italia la vicenda di un gruppo legato alla scena <strong>NSBM</strong> (Black Metal _Nazional Socialista)? </p>
<p>Molto! Dal momento che l&#8217;unico membro dei Gaszimmer &egrave; <strong>Ercole Marchionni </strong>(in arte<strong>Namter</strong>) il portavoce avezzanese di Casa Pound Italia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: center"><img src="http://abruzzo.indymedia.org/attachments/feb2010/namter2.jpg" alt="Il Portavoce di Casa Pound Avezzano" width="183" height="273" /></div>
<div style="text-align: center">&nbsp;</div>
<p>A partire dal nome Gaszimmer (in italiano &quot;Camere a Gas&quot;), questo personaggio lascia ben pochi dubbi riguardo l&#8217;immaginario di riferimento.</p>
<p>Ascoltando i testi dell&#8217;album emergono contenuti inquietanti.</p>
<p>A parte la canzone &quot;<strong>onore</strong>&quot;: nonostante i ripetuti ascolti non ne ho trovato nessuna traccia.</p>
<p>La canzone <strong>&quot;odio&quot;</strong>, si chiude con la frase: <em>&quot;Dei pagani per la superiorit&agrave; dell&#8217;essere, Zyclon B per la massa incapace&quot;</em>.Lo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Zyklon_B">Zyclon B</a> era il gas utilizzato dai nazisti nelle camere a gas dei campi di concentramento, e con cui hanno causato la morte di milioni di esseri umani.</p>
<p>In &quot;<strong>disciplina militiae</strong>&quot;, la vecchia paura degli ebrei torna ancora una volta a turbare le notti insonne dei nazisti e lacanzone infatti per tutto il tempo propaganda una presunta guerra in corso contro gli ebrei.</p>
<p>L&#8217;album si chiude con l&#8217;inno nazista &quot;<strong>Die Fahne Hoch</strong>&quot;in versione orginale.</p>
<p>Questo inno (in italiano &quot;in alto la bandiera&quot;) era la canzone pi&ugrave; famosa de Terzo Reich divenuta in breve tempo dopo la morta del nazista Horst Wessel che l&#8217;aveva composta, l&#8217;inno ufficiale del Partito Nazista di Adolf Hitler.</p>
<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: center"><img src="http://abruzzo.indymedia.org/attachments/feb2010/live_06.jpg" width="288" height="193" /></div>
<p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma non finisce qui, nei video Namter si spinge ben oltre.</p>
<p>A parte l&#8217;improbabile uniforme con gotta medievale cui cui si &egrave; vestito nel <a href="http://www.youtube.com/watch?v=o2URUd602uA">video</a>della canzone &quot;<strong>Natura Duce</strong>&quot;, in quello della canzone &quot;<strong>Fedelt&agrave;</strong>&quot;sempre di Gaszimmer, Namter non sembra per nulla imbarazzato a suonare con vistosissime celtiche fasciste sul palco e mentre dal pubblico lo salutano romanamente con braccia tese.</p>
<p>La cosa che lascia p&ugrave; perplessi &egrave; vedere montato nel suo video ufficiale il filmato d&#8217;epoca di una sfilata nazista in Germania.</p>
<p>Certo <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/7365">Casa Pound Italia sta facendo di tutto per rendersi presentabile</a> e darsi un tono di credibilit&agrave;, soprattutto ora che le elezioni sono pi&ugrave; vicine, considerando che il patto elettorale con il Popolo delle Liberta &egrave; tutt&#8217;altro che velato.</p>
<p>Dubito che si porranno mai il problema di dover spiegare a quei pochiche li stanno ad ascoltare le loro passioni per il neonazismo, di sicuro per&ograve; ai loro compari moderati del PDL non far&agrave; piacere sapere chetra le fila di quell&#8217;accozzaglia di nostalgici che &egrave; il PDL, c&#8217;&egrave; anche chi ancora oggi propaganda il Terzo Reich come modello da seguire.</p>
<p>Da bravi cagnolini, scodinzolando al PDL, i black metal pagani di Casa Pound diranno che questa dei nazisti &egrave; solo arte e non c&#8217;&egrave; nessun richiamo all&#8217;odio antisemita dell&#8217;ideologia nazifascista.</p>
<p>Come al solito siamo noi a non capire.</p>
<p>A quando la prima commemorazione Nazista per le strade di Avezzano?</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212; </p>
<p><strong>AGGIORNAMENTO:</strong> Dopo la pubblicazione di questo articolo su Indymedia Abruzzo, i <a href="http://www.youtube.com/index?ytsession=X5X85yzVojTtjw2cXE52WaRfP5L6AMJkmKHb1tp0Ccog7lTdq4QF2YspFt_ctIhHqWBMWsnlhEqpXGRc4rFKDn_xg1IQlREL8UFDD9QqCBbME_F_Q_mpfEEjbQKEFnfQGSeqQAajGglVJ_TRibRAHRHMhTYN0aXDa1qeWvN3wVNP310ywibgId72LcMvay1caM5Pc7S1DM0ckM9sg280DX47tZYKdCjO1xizO-LYRNNo3yJocMWVSJSU8nj3dzGTPvXf2_9lQt4Qnh2mDah4DbdD8buaXAFtq1PmB7myCNx2Zd2pfdLiN2-h0NB6dAWude0sx-5r8oJR1kscVjMbkd8UHovc3dfD">video</a> dei Gaszimmer sono stati rimossi da youtube dall&#8217;autore, forse la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_Mancino">legge Mancino</a> gli ha messo un po di pepe al culo?&nbsp;</p>
<p>Qualche giorno dopo per&ograve; il video &egrave; <a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/7390">magicamente riapparso</a>!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ca$a Pound e Lo &#8220;scorteo&#8221;</title>
		<link>http://orsa.noblogs.org/post/2010/04/23/ca-a-pound-e-lo-scorteo/</link>
		<comments>http://orsa.noblogs.org/post/2010/04/23/ca-a-pound-e-lo-scorteo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 13:49:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>orsa</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://orsa.noblogs.autistici.org/post/2010/04/23/ca-a-pound-e-lo-scorteo/</guid>
		<description><![CDATA[Articolo pubblicato sul blog di militant: Quando credi di averle viste tutte, quando pensi che pi&#249; nulla ti possa sorprendere&#8230; ecco che le tartarughine ninja tirano fori dal cilindro la trovata &#8220;geniale&#8221;, l&#8217;idea che spariglia le carte in tavola, quello che proprio non ti aspetteresti: lo &#8220;scorteo&#8221; notturno. Questi i fatti. Ieri sera, verso mezzanotte, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
<strong>Articolo pubblicato sul blog di <a href="http://www.militant-blog.org/?p=2560">militant</a>:</strong>
</p>
<p>
<img src="http://www.militant-blog.org/wp-content/uploads/2010/04/scorteo-casapound.jpg" width="422" height="226" align="left" />Quando credi di averle viste tutte, quando pensi che pi&ugrave; nulla ti possa<br />
sorprendere&hellip; ecco che le tartarughine ninja tirano fori dal cilindro la<br />
trovata &ldquo;geniale&rdquo;, l&rsquo;idea che spariglia le carte in tavola, quello che<br />
proprio non ti aspetteresti: lo &ldquo;scorteo&rdquo; notturno. <span></span>Questi<br />
i fatti. Ieri sera, verso mezzanotte, inizia a girare la voce che un<br />
gruppone di fascisti s&rsquo;&egrave; concentrato sulla Colombo nei pressi della<br />
Regione Lazio (per chi non &egrave; di Roma, poco lontano dal luogo dove si &egrave;<br />
consumata la loro ultima Waterloo). L&rsquo;appuntamento, per tutti i compagni<br />
e le compagne &egrave; ad Acrobax, possibile obiettivo di una loro<br />
rappresaglia. Man mano che arrivano macchine &egrave; il numero cresce<br />
l&rsquo;atmosfera si surriscalda, c&rsquo;&egrave; chi favoleggia del Cinodromo come la<br />
Stalingrado di Roma, e come direbbero gli Erode &ldquo;Al Volga non si<br />
arriva&rdquo;, anzi, al Tevere non si arriva. Questo &egrave; poco ma sicuro.<br />
Insomma, uno s&rsquo;aspetta una di quelle serate da raccontare ai nipotini<br />
una volta che avremo finalmente instaurato la dittatura del<br />
proletariato, e invece&hellip; nulla, nisba, nada de nada. I sogni epici<br />
svaniscono in men che non si dica. Dopo pochissimo si sparge infatti la<br />
voce che il &ldquo;gruppone&rdquo; sta attacchinando per il quartiere con tanto di<br />
scorta della polizia. Avete capito bene, volanti davanti, volanti di<br />
dietro, Digos intorno. L&rsquo;attacchinaggio notturno &egrave; stato concordato e, a<br />
quanto raccontano i poliziotti di zona venuti a capire che intenzioni<br />
abbiamo, gli ordini arrivano da uffici ben pi&ugrave; in alto della Questura. I<br />
cameratti hanno addirittura richiesto (ed ottenuto) che qualche volante<br />
si disponesse all&rsquo;imbocco della via che porta ad Acrobax. Certamente<br />
avranno pensato che vista l&rsquo;altra sera era meglio non rischiare. Fatto<br />
sta che, tutti un po&rsquo; increduli, siamo stati testimoni del primo<br />
&ldquo;scorteo&rdquo; di Roma. Il 7 maggio a Roma c&rsquo;&egrave; la festa della polizia, ora,<br />
secondo voi, &egrave; un caso che il blocco abbia scelto proprio quel giorno<br />
per manifestare? Naaaaaa&hellip;
</p>
<p>
&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Iannone e la strategia del piagnone</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Apr 2010 13:43:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>orsa</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Articolo pubblicato sul blog dei militant: &#8220;Eh signora mia, non ci sono pi&#249; le mezze stagioni&#8221;, &#8220;O fa caldo caldo caldo, o fa freddo freddo freddo&#8221;, &#8220;non sai pi&#249; come vestirti&#8221;&#8230; da qualche tempo a questa parte alla giaculatoria dei luoghi comuni sciorinati in coda alla posta possiamo finalmente aggiungerne di diritto un altro: &#8220;Non [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
<strong>Articolo pubblicato sul blog dei <a href="http://www.militant-blog.org/?p=2548">militant</a>:</strong>
</p>
<p>
<img src="http://www.militant-blog.org/wp-content/uploads/2010/04/smash-the-turtle.jpg" hspace="5" vspace="5" width="240" height="376" align="left" />&ldquo;Eh signora mia, non ci sono pi&ugrave; le mezze stagioni&rdquo;, &ldquo;O fa caldo caldo<br />
caldo, o fa freddo freddo freddo&rdquo;, &ldquo;non sai pi&ugrave; come vestirti&rdquo;&hellip; da<br />
qualche tempo a questa parte alla giaculatoria dei luoghi comuni<br />
sciorinati in coda alla posta possiamo finalmente aggiungerne di diritto<br />
un altro: &ldquo;Non ci sono pi&ugrave; i fascisti di una volta&rdquo;.<span></span> Ve li ricordate gli energumeni di un tempo?<br />
Quelli che marciavano virili e marziali? Quelli che andavano a cercar<br />
&ldquo;la bella morte&rdquo;? Beh, scordateveli. I fascisti del terzo millennio<br />
hanno da tempo adottato la strategia del piagnone e preferiscono<br />
travestirsi da vittime piuttosto che celebrare il loro superomismo. Come<br />
funziona? Semplice: se ti aggrediscono in 50 contro 10 e mandano<br />
qualche compagno all&rsquo;ospedale trasformano il pestaggio in una &ldquo;rissa&rdquo;,<br />
scatenata per&ograve; dalle <span style="text-decoration: underline">tue</span><br />
&ldquo;provocazioni&rdquo; e dalla <span style="text-decoration: underline">tua</span><br />
mancanza di &ldquo;tolleranza&rdquo; e &ldquo;democraticit&agrave;&rdquo; (leggi Tor Vergata). Se<br />
invece nonostante i loro caschi, i loro bastoni, i loro martelli, i loro<br />
piedi di porco (tutte cose che, notoriamente, uno si porta appresso per<br />
attaccare dei manifesti&hellip;) vengono asfaltati dalla determinazione dei<br />
compagni che rispondono alla loro aggressione, beh allora eccoli<br />
travestirsi da teneri agnellini e iniziare il piagnisteo a forza di<br />
comunicati stampa. Poi, per cercare di non sfigurare agli occhi di<br />
qualche camerata vecchio stile, moltiplicano i numeri neanche fossero<br />
Ges&ugrave; coi pesci, o Berlusconi coi manifestanti a Piazza San Giovanni. E<br />
allora i compagni erano cento, anzi no, mille, diecimila, ma che dico&hellip;<br />
un&rsquo;orda barbarica. Ma andate a fare in culo, voi e quell&rsquo;accozzaglia di<br />
consiglieri comunali che vi tutela, vi finanzia e vi manovra. La verit&agrave; &egrave;<br />
che ieri i compagni, numericamente pari alle ardite tartarughe, hanno<br />
giustamente e legittimamente praticato il diritto all&rsquo;autodifesa. A loro<br />
va la nostra complicit&agrave;, la nostra solidariet&agrave; e il nostro<br />
ringraziamento. SMASH THE TURTLES. NOW!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Casa Pound: gli squadristi del Popolo delle Libertà</title>
		<link>http://orsa.noblogs.org/post/2010/02/24/dossier-casa-pound/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 08:39:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>orsa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dossier]]></category>

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		<description><![CDATA[Ripubblichiamo questo interessante dossier, apparso anonimamente su&#160;indymedia&#160;e dedicato alla memoria di&#160;Valerio Verbano,&#160;nuovamente infamata dai fascisti pochi giorni fa. &#8220;Accetto con piacere l&#8217;invito di Casa Pound Italia a partecipare ad un tavolo di confronto sui diritti civili&#8221;.Paola Concia &#8220;Probabilmente sono pi&#249; d&#8217;accordo con un documento come il vostro, pur non condividendone alcuni passaggi che con alcuni [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="border-collapse: collapse;font-family: arial, sans-serif">
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333"><strong>Ripubblichiamo questo interessante dossier, apparso anonimamente su&nbsp;</strong><a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/7365"><strong>indymedia</strong></a><strong>&nbsp;e dedicato alla memoria di&nbsp;</strong><a href="http://roma.indymedia.org/node/17205"><strong>Valerio Verbano</strong></a><strong>,&nbsp;nuovamente </strong><a href="http://roma.indymedia.org/node/17336"><strong>infamata dai fascisti pochi giorni fa</strong></a><strong>.</strong></p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333"><em>&ldquo;Accetto con piacere l&rsquo;invito di Casa Pound Italia a partecipare ad un tavolo di confronto sui diritti civili&rdquo;.</em><br /><strong>Paola Concia</strong></p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333"><em>&ldquo;Probabilmente sono pi&ugrave; d&#8217;accordo con un documento come il vostro, pur non condividendone alcuni passaggi che con alcuni documenti sul tema prodotti dal mio partito. Mi chiedo per&ograve; se condividete la mia valutazione che omofobia e razzismo coincidano&rdquo;.</em><br /><strong>Paola Concia</strong></p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333"><em>&ldquo;Sono stato invitato e ho detto s&igrave;, e questo &egrave; quanto. Di covi romani dell&#8217;odio antigay non so nulla. E poi io per principio non ho niente contro nessuno, n&eacute; contro i comunisti, n&eacute; contro i fascisti, n&eacute; contro i gay. D&#8217;altra parte possono dire quello che gli pare, ma se ho deciso di andare vado. Prima di accettare mi sono informato e quello che ho saputo &egrave; che Casa Pound fa un sacco di iniziative culturali&rdquo;.</em><br /><strong>Marcello Dell&rsquo;Utri</strong></p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333"><em>&ldquo;Da sinistra mi hanno accusato di essere andata in missione nell&#8217;ultradestra per conto del mio&#8217;padrone&#8217;. Loro parlano di &#8216;padroni&#8217;, ragionano cos&igrave;. Ma io ho incontrato solo persone gentili, intelligenti, attente. Tra le due civilt&agrave; c&#8217;&egrave; un abisso. Anzi, direi che civilt&agrave; si pu&ograve; definire solo la destra, ch&eacute; questa sinistra civile non &egrave;&rdquo;.</em><br /><strong>Stefania Craxi</strong></p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333"><em>&#8221;A chi dice che il fascismo &egrave; il male assoluto, io rispondo che piazzale Loreto &egrave; il male assoluto&#8221;.</em><br /><strong>Stefania Craxi</strong></p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333">&nbsp;<span id="more-17"></span></p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333"><strong>CRONISTORIA DI CASAPOUND</strong></p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333"><strong>La trasferta milanese</strong></p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333">Milano: domenica 29 Giugno 2003, Festa Tricolore di Alleanza Nazionale. A sole poche ore dal concerto di Franco Battiato si svolge il dibattito: &quot;Comunit&agrave; giovanili: l&#8217;alternativa ai centri sociali. L&#8217;aggregazione a Milano dopo la vicenda Leoncavallo&quot;.<br />Sotto gli occhi attenti di Giorgia Meloni e Carlo Fidanza, all&rsquo;epoca rispettivamente Presidente e Reggente nazionale di Azione Giovani, si formalizza in quella occasione un&rsquo;intesa politica tra Alleanza Nazionale e la nascente Area Non Conforme.<br />A quel dibattito infatti accanto ad Aldo Brandirali, ex maoista transfuga in Forza Italia e all&rsquo;epoca Assessore Giovani del Comune di Milano, e a Francesco Lattuada, ai tempi responsabile della Comunit&agrave; Giovanile di Busto Arsizio poi consigliere comunale di Alleanza Nazionale-Pdl, sotto inchiesta nel 2007 nell&rsquo;ambito delle indagini sul &ldquo;Partito Nazional-Socialista dei Lavoratori&rdquo; nel varesotto, siede, in qualit&agrave; di responsabile di Casa Montag, un trentenne ai pi&ugrave; sconosciuto: Gianluca Iannone.<br />Poco pi&ugrave; di due mesi dopo nasceva a Roma quartiere Celio il Foro &lsquo;753, per la cui storia rimandiamo al documento gi&agrave; on line &ldquo;L&#8217;organizzazione di Alleanza Nazionale Foro 753&quot;, e soli sei mesi dopo sempre a Roma ma nel quartiere Esquilino una folto gruppo di camerati di Casa Montag dava vita a Casa Pound. Se l&rsquo;operazione Foro &lsquo;753 nasce e si sviluppa organicamente all&rsquo;interno di Alleanza Nazionale, diverso &egrave; l&rsquo;iter seguito da Iannone e dall&rsquo;Area Non Conforme. A tal proposito occorre quindi fare un salto indietro.</p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333"><strong>Sinergie Europee e l&rsquo;Universit&agrave; d&rsquo;Estate: nasce Casa Montag</strong></p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333">Nata nella seconda met&agrave; degli anni Novanta per rilanciare il circuito culturale della destra radicale in Europa, Sinergie Europee era un coordinamento di forze &ldquo;antiamericane&rdquo; ed &ldquo;antimondialiste&rdquo;<br />con buone ramificazioni principalmente in Francia, Belgio e Germania, e diversi contatti anche nei paesi dell&#8217;est. Sorta di linea di comunicazione aperta tra gli ambienti della Nouvelle Droite di Alain<br />de Benoist e la cultura del neofascismo continentale &quot;eurasiatico&quot;, in Italia la sua costola era rappresentata dalla rivista milanese &ldquo;Orion&rdquo;, edita dalla casa editrice Barbarossa. Nelle intenzioni di alcuni suoi esponenti come Maurizio Murelli, condannato a diciotto anni nel 1973 per l&rsquo;omicidio dell&rsquo;agente Marino, e Rainaldo Graziani, animatore a Roma di Meridiano Zero e successivamente organizzatore della Guardia d&rsquo;onore a Benito Mussolini, tuttavia Sinergie<br />Europee da semplice coordinamento quale era sarebbe dovuto diventare un unico partito europeo. Non and&ograve; cos&igrave;, e in Italia l&rsquo;unica iniziativa di rilievo da parte di Sinergie Europee fu l&rsquo;organizzazione e promozione annuale di un raduno di &ldquo;formazione&rdquo; politica denominato &ldquo;Universit&agrave; d&rsquo;Estate&rdquo;.<br />La principale caratteristica di questi raduni fu l&rsquo;apertura ai militanti della destra sociale come a quelli dei gruppi radicali, alle comunit&agrave; militanti come ai senza partito. Il progetto vide cos&igrave; la partecipazione di Roberto Fiore, Piero Puschiavo e Gabriele Adinolfi, personaggio quest&rsquo;ultimo centrale per lo sviluppo e l&rsquo;affermazione dell&rsquo;intera Area Non Conforme. Nel 2000 cos&igrave; lo stesso Adinolfi descriveva quell&rsquo;esperienza: &ldquo;Vi &egrave; stata una coesione immediata di gruppi eterogenei: una trentina di realt&agrave; provenienti da oltre quaranta citt&agrave; italiane; realt&agrave; autonome, realt&agrave; metapolitiche e realt&agrave; militanti tra le quali spiccavano quadri nazionali di Forza nuova, quadri della Fiamma, assessori di An che non erano saltimbanchi del politichese ma espressioni di realt&agrave; militanti territorialmente radicate;<br />il tutto condito dalla presenza leghista.&rdquo;<br />Nel giro di pochi anni fu proprio Adinolfi ad assumere quindi la guida dell&rsquo;Universit&agrave; d&rsquo;Estate attraverso il network di &ldquo;formazione, comunicazione e ricerca culturale&rdquo; Centro Studi Polaris.<br />Dall&rsquo;esperienza dell&rsquo;Universit&agrave; d&rsquo;Estate nel luglio del 2002 un gruppetto di ex militanti del Movimento Politico Occidentale e del Fronte della Giovent&ugrave;, e della relativa Divisione Artistica, diede quindi vita poco fuori Roma all&rsquo;occupazione neofascista Casa Montag: nasceva contestualmente l&rsquo;Area Non Conforme.</p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333"><strong>Da Casa Montag a Casa Pound: l&rsquo;intesa milanese</strong></p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333">A dispetto dei proclami da &ldquo;duri e puri&rdquo; i non-conformi di Casa Montag subito si segnalarono tuttavia per lo spiccato &ldquo;realismo&rdquo; della loro azione politica. Nel gennaio del 2003 di fronte alle minacce di sgombero della giunta Veltroni in un articolo su &ldquo;La Stampa&rdquo; uno degli esponenti di Casa Montag, Gianmaria Camillacci, dichiarava senza troppi giri di parole: &ldquo;La destra sociale di An &egrave; il nostro riferimento&rdquo;. A stretto giro giunse cos&igrave; il comunicato di solidariet&agrave; di Azione Giovani a<br />firma di Carlo Fidanza, Luca Malcotti, ai tempi consigliere comunale e Presidente di Azione Giovani Roma, e Giovanni Zinni, coordinatore nazionale della mozione pi&ugrave; sociale di Azione Giovani, &ldquo;Giovent&ugrave; Identitaria&rdquo;.<br />La nascita di Casa Montag rappresent&ograve; dunque un primo punto di arrivo di quel particolare percorso del neo-fascismo italiano che andava da Sinergie Europee all&rsquo;Universit&agrave; d&rsquo;Estate. Ma al duo Adinolfi-Iannone, superato lo &ldquo;scoglio&rdquo; Veltroni, e avendone tastato il ventre molle, quel casolare a<br />dieci chilometri da Saxa Rubra non poteva che andare stretto. Forti dell&rsquo;intesa raggiunta con Alleanza Nazionale, simbolicamente ratificata in occasione del<br />dibattito estivo milanese di cui sopra, alla fine del Dicembre 2003 giunse cos&igrave; l&rsquo;occupazione di un palazzo del Ministero della Pubblica Istruzione nel multietnico quartiere romano dell&rsquo;Esquilino:<br />nasceva Casa Pound.</p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333"><strong>&ldquo;Antagonisti&rdquo; sotto il segno di Alleanza Nazionale</strong></p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333">Bench&eacute;, come di consueto, anche gli occupanti di Casa Pound si dichiarassero a gran voce distanti dai partiti era sempre Alleanza Nazionale a vigilare sugli affari dell&rsquo;Area Non Conforme.<br />Nel giro di breve tempo col beneplacito di Alemanno e Piso accanto all&rsquo;ONC (Occupazione Non Conforme) Casa Pound si strutturarono cos&igrave; le OSA (Occupazioni a Scopo Abitativo). Il risultato politico di queste ultime fu a dir poco misero, l&rsquo;unico risultato raggiunto fu infatti la sistemazione di alcuni neofascisti in alloggi popolari a dispetto delle graduatorie d&rsquo;assegnazione, grazie alla<br />mediazione del capo gabinetto di Veltroni Luca Odevaine. In compenso ogni tentativo di sgombero o intralcio agli affari di Adinolfi e Iannone veniva puntualmente neutralizzato grazie all&rsquo;intercessione di Alleanza Nazionale e dei suoi istituzionali con un Veltroni gi&agrave; impegnato ad accreditarsi in tutti gli ambiti politici romani, compreso quello neo-fascista.<br />Cautelatisi dal rischio sgombero, affari e poltrone diventarono la vera meta dell&rsquo;Area Non Conforme; dapprima vi fu cos&igrave; l&rsquo;esperimento pilota delle regionali del Lazio. Casa Pound in quella occasione riusc&igrave; a strappare una candidatura a Storace nella sua lista civica, il risultato fu tuttavia<br />fallimentare: il candidato Germano Buccolini non venne eletto, racimolando meno voti del celebre intrattenitore notturno romano Massimo Marino. Lo smacco fu grande, Alleanza Nazionale che tanto aveva investito, non solo politicamente, sull&rsquo;intera Area Non Conforme si ritrov&ograve; all&rsquo;improvviso con un pugno di mosche tra le mani. A Iannone e all&rsquo;Area Non Conforme non rest&ograve; quindi che rivolgersi alla &ldquo;destra terminale&rdquo; tanto bistrattata in passato.</p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333"><strong>AAA cercasi partito: Fiamma Tricolore</strong></p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333">La prima porta che trovarono aperta fu quella del vecchio sodale di Adinolfi in Terza Posizione: Roberto Fiore. Il rifiuto di quest&rsquo;ultimo a candidare Iannone alle elezioni politiche del 2006 determin&ograve; la rottura dell&rsquo;accordo gi&agrave; sottoscritto e pubblicizzato tra Forza Nuova e Casa Pound.<br />Giocata la carta Alemanno, giocata la carta Fiore, non rest&ograve; che la carta Romagnoli: la tessera da prendere era dunque quella della Fiamma Tricolore.<br />Qui tra Puschiavo, dal Veneto Fronte Skinhead, Boccacci, dal Movimento Politico Occidentale, e Castellino, da Base Autonoma, per Iannone e soci si tratt&ograve; di un ritorno nel fienile: Casa Pound divenne cos&igrave; la sede della federazione romana della Fiamma.<br />Ma il &ldquo;Boccia&rdquo;, questo il soprannome del leader di Casa Pound, era gi&agrave; ambizioso, e cos&igrave; in breve, sotto l&rsquo;occhio vigile del mentore Adinolfi, pens&ograve; gi&agrave; in grande: la segreteria del partito.</p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333"><strong>Da corrente ad associazione di promozione sociale: Casa Pound Italia</strong></p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333">Tra il 2006 e il 2008 Iannone struttur&ograve; una vera e propria corrente interna alla Fiamma con l&rsquo;obiettivo di scalare quante pi&ugrave; posizioni possibili, fondando persino un&rsquo;organizzazione studentesca parallela a quella ufficiale, il Blocco Studentesco; giunsero quindi le politiche del 2008<br />e la candidatura per lui finalmente arriv&ograve; nelle liste congiunte de La Destra-Fiamma Tricolore per la Santanch&egrave; premier.<br />Il &ldquo;geografo&rdquo;, nomignolo di Romagnoli per via della sua professione, resosi conto dei pericoli per la sua leadership passate le politiche non ci pens&ograve; due volte decretando l&rsquo;espulsione su due piedi di Iannone: maggio 2008. Alcune federazioni, i giovani camerati di Blocco Studentesco, e una parte dell&rsquo;area &ldquo;movimentista&rdquo; di Fiamma scelsero quindi di seguire Iannone nella fondazione dell&rsquo;associazione di promozione sociale Casa Pound Italia. La nuova svolta venne ampiamente motivata da Adinolfi nel documento &ldquo;Sorpasso Neuronico&rdquo;:</p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333">[&hellip;] &ldquo;Passare alla Tortuga significa per&ograve; abbandonare definitivamente una fata morgana:<br />quella della costituzione del partito dei fascisti che vada a fascistizzare la societ&agrave;. Questa strada porta in un vicolo cieco e serve solo a puntellare poltrone cadenti, a favorire quelle figure imbarazzanti che facciamo tutti quando intervistano qualcuno che &ldquo;ci rappresenta&rdquo;, ci fa puntualmente vergognare di essergli accanto e ci d&agrave;, infine, la misura della nostra, straordinaria, geometrica impotenza&rdquo;. [&hellip;] pag.26</p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333">[&hellip;] &ldquo;Abbandonando i preconcetti e le preclusioni e intraprendendo le relazioni preferenziali su due basi: quelle della qualit&agrave; degli uomini e quelle dell&#8217;impegno oggettivo. Basta con le etichette e con le colonne dei buoni e dei cattivi! Qui nel Lazio esistono forze militanti di An<br />(oggi PdL) che danno lezioni a molti, a quasi tutti, sia di stile, sia di fedelt&agrave; al fascismo in tutte le sue manifestazioni (ivi comprese le inaugurazioni di vie o piazze per Ettore Muti o Alessandro Pavolini); che danno lezioni di milizia, di lealt&agrave;, di dedizione, di solidariet&agrave;. La<br />lista &egrave; lunga; per citarle solo in termini &ldquo;metapolitici&rdquo; esse sono il Foro, il Reazionario, 2punto11, Teseo Tesei; e non sono esclusivamente meta politiche.&rdquo;[&hellip;]pag.28</p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333">Iannone e Adinolfi scelsero cos&igrave; di configurare la nascente Casa Pound Italia nel panorama politico italiano non pi&ugrave; come un soggetto politico a 360&deg; ma di concentrarsi su pochi e mirati interventi<br />come una vera e propria lobby:</p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333">[&hellip;] &ldquo;Riguardo alla strategia non faccio che ripetermi. Ritengo che il potere sia stratificato su tre livelli del tutto divaricati e che se ne debba tener conto per: localizzarsi, fare lobby e partecipare alla qualifica delle &eacute;lites&rdquo;. [&hellip;] pag.19</p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333">Per ulteriori approfondimenti sul documento &ldquo;Sorpasso Neuronico&rdquo; rimandiamo al documento gi&agrave; presente on-line: &ldquo;Dove va Casa Pound: obiettivi e strategie&rdquo;.</p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333"><strong>LO SDOGANAMENTO DI CASA POUND ITALIA</strong></p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333">&ldquo;Con Alemanno possiamo dire che per la prima volta Roma &egrave; riuscita davvero a legare la<br />destra radicale con quella istituzionale. Credo davvero che il sindaco sia una sorta di<br />aggregatore sociale della destra&rdquo;.<br />Alessandro Cochi</p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333"><strong>Una comunione d&rsquo;interessi: l&rsquo;Area Non Conforme e Alleanza Nazionale</strong></p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333">Seppur travagliato il legame tra Casa Montag-Area Non Conforme-Casa Pound e Alleanza Nazionale come abbiamo visto non si spezz&ograve; mai.<br />A dispetto infatti delle dichiarazioni di Iannone e soci contro Fini, per soddisfare la base nostalgica e non dare a intendere le pastette sottobanco, la copertura politica che Alleanza Nazionale garant&igrave; negli anni a Casa Pound fu piena e assoluta: tra il 2003 e il 2008 mai una parola fuori posto, nessuna frizione, nessuno scontro.<br />Da una parte infatti An in quegli anni doveva far digerire la svolta &ldquo;popolare&rdquo; e temeva una campagna contro dell&rsquo;estrema destra in grado di farle perdere la base elettorale missina, dall&rsquo;altra Casa Pound sapeva bene che l&rsquo;equilibrio con cui restava a galla, con o senza Fiamma Tricolore,<br />passava dalle grandi intese bipartisan Veltroni-Alemanno e dalla copertura politica di quest&rsquo;ultimo.<br />Fu su questa sottile linea di equilibrio, o meglio comunione d&rsquo;interessi, che si gioc&ograve; il rapporto tra le due parti in questi sei anni. Il vero salto di qualit&agrave; arriv&ograve; in ogni caso con l&rsquo;elezione a sindaco di Roma di Gianni Alemanno.</p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333"><strong>Alemanno sindaco: potere e controllo</strong></p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333">Travolto il centro-sinistra alle politiche e Rutelli alle comunali per il neofascismo romano con l&rsquo;elezione a sindaco dell&rsquo;ex segretario del Fronte della Giovent&ugrave; si schiusero infatti le porte del<br />paradiso. Alemanno dal canto suo non perse tempo, iniziando a gettare immediatamente le fondamenta per un progetto di amministrazione della citt&agrave; di lungo periodo come dimostrato dalle designazioni strategiche, in accordo con i poteri forti romani, in alcuni gangli vitali dell&rsquo;amministrazione comunale.<br />Nel grande disegno di potere e controllo della citt&agrave; di Alemanno non poteva quindi mancare un posticino per i fidi camerati di Casa Pound che, docilmente appollaiati gi&agrave; dalla sera del 28 aprile 2008, bava alla bocca, sull&rsquo;uscio del Campidoglio attendevano un cenno da parte del nuovo<br />padrone. I termini dell&rsquo;intesa tra le due parti furono in breve tempo chiari.<br />Casa Pound si impegnava a compattare l&rsquo;estrema destra romana, partitica e non, ponendola con le buone o con le cattive sotto la sua ala, in cambio riceveva da An una copertura politica non pi&ugrave; su<br />scala romana ma su scala nazionale e soprattutto &ldquo;sotto-governo&rdquo;, in altre parole cospicui finanziamenti e sedi; nessuno a destra si sarebbe cos&igrave; pi&ugrave; permesso di insidiare e attaccare l&rsquo;amministrazione comunale.<br />Forza Nuova, formalmente all&rsquo;opposizione di Alemanno, tra processi e mazzette alla cooperativa di attacchinaggio di Avaro dur&ograve; nemmeno qualche mese, e a rimanere a bocca asciutta rimase il solo Maurizio Boccacci e la sua Militia che per tutta risposta iniziarono a ricattare sottobanco Alemanno<br />con i famosi striscioni sulla tangenziale romana.</p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333"><strong>Lo sdoganamento: dal Campidoglio a Piazza Navona</strong></p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333">Roma, come gi&agrave; accaduto altre volte, si confermava dunque il laboratorio sperimentale dei neofascisti in doppiopetto e non, laddove non arrivava An, di l&igrave; a poco confluita nel PdL, arrivava Casa Pound Italia. Bisognava a questo punto accreditarsi col governo Berlusconi per poter<br />capitalizzare ed esportare il modello romano in giro per l&rsquo;Italia.<br />L&rsquo;autunno 2008 vide cos&igrave; Casa Pound Italia salire alla ribalta mediatica con le mobilitazioni studentesche contro la riforma di scuola e universit&agrave; del ministro Gelmini.<br />Per l&rsquo;infiltrazione e l&rsquo;annacquamento dei movimenti studenteschi Iannone in tempi non sospetti aveva gi&agrave; pensato ad un&rsquo;organizzazione ad hoc: il Blocco Studentesco. Del resto i fascisti<br />storicamente servono proprio a dare manforte ai padroni quando si mette male, fu cos&igrave; che di pala in frasca gli aitanti camerati si scoprirono difensori di scuole e universit&agrave; pubbliche, l&rsquo;obiettivo era presto detto: far arenare il movimento dell&rsquo;Onda cos&igrave; come richiesto dal governo.<br />Mimetizzatisi dietro lo slogan, mutuato dallo stadio, &ldquo;n&eacute; rossi n&eacute; neri ma liberi pensieri&rdquo; i camerati del Blocco tentarono di infiltrarsi tra le maglie delle mobilitazioni studentesche contro i<br />provvedimenti del ministro Gelmini.<br />I media non aspettavano ovviamente altro per deviare l&rsquo;attenzione sul particolare folkloristico di una presunta protesta generazionale che avrebbe unito giovani di destra e di sinistra. Quando<br />l&rsquo;obiettivo sembrava dunque raggiunto arriv&ograve; invece la batosta di piazza Navona, 29 Ottobre, e il gioco fin&igrave;.<br />Ma fu proprio nel momento in cui le televisioni rilanciavano le immagini dei &ldquo;blocchetti&rdquo; con le mazze tricolori in mano che arriv&ograve; il gesto provvidenziale; gli amici del resto si vedono nel<br />momento del bisogno e cos&igrave; a mettere le pezze e a difendere i malconci camerati arrivarono prima gli uomini pi&ugrave; stretti di Alemanno nel consiglio comunale romano: Luca Gramazio, Ugo Cassone e Alessandro Cochi; poi il sottosegretario alla Difesa Nitto Palma per conto del governo. Casa Pound<br />Italia aveva finalmente l&rsquo;ultima copertura che le mancava per sdoganarsi definitivamente: quella del governo Berlusconi. I padroni tanto inseguiti da Adinolfi e Iannone erano finalmente arrivati.</p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333"><strong>L&rsquo;accordo Casa Pound Italia &ndash; Popolo delle Libert&agrave;</strong></p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333">Nonostante il mancato raggiungimento dell&rsquo;obiettivo studentesco da pi&ugrave; parti nel PdL si inizi&ograve; a ragionare sull&rsquo;utilit&agrave; di un soggetto come Casa Pound Italia.<br />L&rsquo;opera di omegeneizzazione e &ldquo;pacificazione&rdquo; dell&rsquo;estrema destra a questo punto per&ograve; andava portata avanti su scala nazionale, Casa Pound Italia nelle intenzioni del PdL sarebbe quindi diventato il contenitore in cui assorbire e attutire tutte le tensioni dell&rsquo;estrema destra italiana: un soggetto di mediazione e conciliazione politica su un versante e un ariete reazionario nei luoghi del conflitto classico, scuola, universit&agrave; e luoghi di lavoro se possibile, dall&rsquo;altro.<br />Se simbolicamente l&rsquo;investitura del governo arriv&ograve; attraverso due dibattiti organizzati a Casa Pound, al primo nell&rsquo;aprile 2009 partecip&ograve; il sottosegretario agli Esteri Stefania Craxi mentre al secondo nel settembre 2009 partecip&ograve; il senatore mafioso PdL e braccio destro del premier Marcello<br />Dell&rsquo;Utri, a garantire il supporto politico-logistico all&rsquo;operazione ci pens&ograve; come sempre<br />l&rsquo;organizzazione territoriale della fu destra sociale di Alleanza Nazionale riconducibile nel PdL all&rsquo;area &ldquo;Circoli Nuova Italia&rdquo; con la relativa fondazione.<br />Da quel momento in poi infatti ogni azione compiuta dai gruppetti locali di Casa Pound Italia nelle pi&ugrave; sperdute citt&agrave; o paesini godette del pieno e sistematico sostegno del PdL attraverso, nella stragrande maggioranza dei casi, esponenti un tempo riconducibili alle correnti sociali di Alleanza<br />Nazionale.<br />Le azioni dimostrative, le aggressioni, i dibattiti e in definitiva tutti tipi i di iniziative di CPI furono cos&igrave; sempre accompagnate dal pieno e incondizionato sostegno del Popolo delle Libert&agrave;. Gli esempi<br />in questo senso sono nell&rsquo;ordine delle decine. Ogni nucleo di CPI che si venne quindi a costituire aveva gi&agrave; il referente istituzionale del PdL pronto a sostenerlo e introdurlo nell&rsquo;amministrazione di<br />riferimento per ricevere patrocini e finanziamenti.<br />Fu attraverso questa scientifica opera di &ldquo;entrismo&rdquo; che gi&agrave; con le elezioni amministrative del 2008 e del 2009 CPI inizi&ograve; ad eleggere propri rappresentanti istituzionali all&rsquo;interno delle liste PdL, nei restanti casi si accontent&ograve; della fetta di finanziamenti e sedi che comunque arrivava. A tal scopo furono infatti costituite decine di associazioni fantoccio attraverso cui farsi regolarmente assegnare<br />le sedi e partecipare ai bandi di comuni, province e regioni, raccogliendo quindi la fetta di finanziamenti pattuita col PdL.<br />A garantire il successo di questa operazione di sdoganamento nei territori contribu&igrave; indubbiamente la dabbenaggine del Partito Democratico, cos&igrave; democratico da partecipare a dibattiti, incontri, e presentazioni di libri con fascisti arcinoti. Il leit-motiv di CPI era molto semplice: promuovere<br />dibattiti, invitare esponenti di Pd e PdL e stringere relazioni con l&rsquo;obiettivo quindi di presentarsi a giornali e opinione pubblica come sinceri democratici.</p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333"><strong>GLI OBIETTIVI DI CASA POUND ITALIA PER IL 2010</strong></p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333"><strong>Elezioni regionali e amministrative</strong></p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333">Tempo di elezioni, tempo di poltrone. Le regionali della primavera 2010 stuzzicano l&rsquo;appetito dei camerati, messi da parte coltelli e bastoni, tolti i guantini indossano il doppio-petto.<br />La geometria dell&rsquo;impegno di CPI per questa tornata elettiva, da quello che si &egrave; potuto intuire, sar&agrave; molto variabile. Il numero di preferenze che CPI &egrave; in grado di spostare &egrave; ancora troppo basso per competere con una &ldquo;macchina&rdquo; elettorale come quella del PdL, nuovi fiaschi come quello di Buccolini vanno assolutamente evitati, confluire peraltro su un candidato indicato dalla corrente di<br />Alemanno conviene perch&eacute;, non potendo contare esattamente le preferenze spostate, consente di sovradimensionarsi per le trattative future.<br />Nel Lazio l&rsquo;indicazione &egrave; stata quindi per Malcotti, padrino del battesimo di Casa Montag, e Palozzi. In altre regioni si sta invece tentando il colpaccio con la candidatura diretta, o addirittura<br />nel listino bloccato. Sulla strumentalit&agrave; delle iniziative politiche di CPI torneremo pi&ugrave; avanti, salvo segnalare nuovamente lo spiccato realismo con cui sono condotte queste trattative, riassumibili nel<br />brocardo romano: &ldquo;basta che se magna&rdquo;.<br />Fiuto per gli affari e sottrazione di denaro sono del resto state le prerogative dello stesso Adinolfi, la cui nomea di ladro e traditore, per essere scappato negli anni settanta in Francia col &ldquo;tesoro&rdquo; di<br />Terza Posizione, ancora oggi lo perseguita negli ambienti neofascisti; ed &egrave; proprio Adinolfi quindi a dare il via libera a questo genere di operazioni politiche nel gi&agrave; citato documento &ldquo;Sorpasso Neuronico&rdquo;:</p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333">[&hellip;] E in ogni caso, se proprio non se ne potesse fare a meno d&#8217;inseguire questa cantilena, i numeri e le esperienze parlano chiaro: si portano a casa pi&ugrave; risultati nelle liste civiche o con candidature indipendenti che non ingessandosi in liste che dovrebbero rappresentarci e che poi,<br />non si sa com&#8217;&egrave;, tra nullit&agrave; e farabutti, sono sempre zeppe di personaggi impresentabili e, soprattutto, non hanno niente da dire. [&hellip;] pag.12</p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333">[&hellip;] Questo significa che &egrave; meglio il PdL della destra estrema? Politicamente s&igrave; se si tengono in conto le dirigenze, le prospettive e persino i programmi [&hellip;] pag.29</p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333">Per le amministrative il ragionamento invece &egrave; leggermente diverso. Laddove i nuclei di CPI sono deboli si cerca l&rsquo;accordo col PdL, magari in liste civiche e nascondendo accuratamente il simbolo di CPI per evitare inutili polemiche; laddove i nuclei sono pi&ugrave; forti ci sono due opzioni: se &egrave;<br />verosimile che la coalizione vinca accordo col PdL a tutti i costi, se c&rsquo;&egrave; il rischio che il PdL perda si opta per liste uniche di CPI o in compagnia delle altre formazioni di estrema destra.</p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333"><strong>Elezioni universitarie</strong></p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333">La mossa successiva, solo per questioni temporali, riguarda invece le universit&agrave;. Il disegno governativo di destrutturazione e indebolimento della formazione universitaria richiede infatti una normalizzazione del quadro politico degli atenei. Le organizzazioni a ci&ograve; deputate del PdL tuttavia laddove sono riuscite a ritagliarsi uno spazio di agibilit&agrave; stentano in questa delicata opera. A fungere d&rsquo;ariete si presta dunque ancora una volta CPI col suo Blocco Studentesco. I risultati delle elezioni<br />universitarie a cui fin qui BS ha partecipato sono stati assolutamente fallimentari, Torino e Tor Vergata, cionondimeno &egrave; indispensabile per i camerati riuscire a ritagliarsi una vetrina accademica<br />per dare lustro alle manovrine politico-culturali che da qualche tempo portano avanti e assolvere agli impegni presi col PdL.<br />Gli atenei chiamati alle urne col 2010 per il rinnovo degli organismi di rappresentanza universitaria in cui sono presenti nuclei del BS sono quindi tre: Parma, Roma Tre e Verona.<br />Se nel primo e nel terzo caso i nuclei di camerati a cui si fa riferimento sono tutto sommato modesti, diverso &egrave; il caso dell&rsquo;ateneo di Roma Tre. Questo ateneo da qualche tempo infatti &egrave; il laboratorio della destra di governo e di quella radicale; i<br />quadri politici delle principali organizzazioni studentesche di destra vengono infatti sistematicamente indirizzati su questo ateneo per essere inquadrati nelle formazioni presenti. Il numero di fascisti presenti a Roma Tre risulta quindi sproporzionato con la media degli altri atenei romani e non. La copertura politica, come di consueto, viene garantita dalle componenti sociali, e non, di Azione Universitaria, Foro &lsquo;753 in primis.<br />In questo quadro molto fertile si viene ad inserire il Blocco che in questo ateneo ha fatto iscrivere non a caso i protagonisti delle aggressioni di Piazza Navona e un buon numero di fascistelli della dei quartieri bene della capitale; l&rsquo;investimento politico e militante su quest&rsquo;ateneo nell&rsquo;ultimo<br />anno e mezzo &egrave; stato quindi notevole, soprattutto se comparato con i restanti atenei in cui BS &egrave; presente. Le elezioni del prossimo maggio rappresentano quindi un importantissimo tornante per<br />CPI e BS: riuscire a sfondare a Roma Tre significa infatti, da una parte creare il &ldquo;precedente&rdquo; a cui potersi appellare in futuro, anche in altre sedi, per avere garantita una legittimit&agrave; istituzionale dagli<br />organi accademici e dall&rsquo;altra orientare a destra l&rsquo;ateneo per renderlo una vetrina politico-culturale per le destre che vi operano, un disegno non a caso gi&agrave; perseguito da qualche tempo dal sindaco<br />Alemanno e dalle relative correnti di riferimento.</p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333"><strong>COME FUNZIONA CASA POUND ITALIA</strong></p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333"><strong>L&rsquo;organizzazione interna</strong></p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333">Casa Pound Italia ha una strutturazione molto leggera e snella: il principio gerarchico come in tutte<br />le formazioni neofasciste &egrave; assoluto.<br />Accanto al vertice romano, composto da un numero molto ristretto di elementi, vi &egrave; una seconda strutturazione su scala regionale incaricata di coordinare e verificare l&rsquo;esecuzioni delle direttive del vertice nei singoli territori.<br />A questo scopo accanto al forum Vivamafarka sono stati attrezzati, sotto mentite spoglie, alcuni forum in &ldquo;insospettabili&rdquo; siti internet ove vengono smistate le direttive e i restanti dati sensibili<br />omessi nei post pubblici. Cos&igrave; per esempio per le azioni da svolgere in contemporanea su tutti i territori, qualche giorno prima il vertice nazionale fornisce ai regionali i modelli prestampati del materiale di propaganda e i comunicati in cui vanno inserite le specifiche dei vari responsabili e i nomi delle citt&agrave;, indicando infine la tempistica precisa.<br />Di tanto in tanto, infine, sempre a Roma si svolgono incontri su tematiche specifiche a cui i regionali sono tenuti ad inviare i quadri o i militanti pi&ugrave; indicati per il determinato ambito in discussione, sabato 14 Novembre 2009 ad esempio se ne &egrave; svolto uno.</p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333"><strong>Uso dei media</strong></p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333">Funzionale al disegno politico &egrave; anche il profilo pseudo culturale di CPI, l&rsquo;obiettivo in questo senso &egrave; richiamare a tutti i costi l&rsquo;attenzione dei giornali e delle agenzie di stampa. Ben vengano quindi repubblichini, mafiosi e personaggi dell&rsquo;avanspettacolo, purch&eacute; Libero, il Secolo d&rsquo;Italia o il<br />Mattino abbiano come riempire una colonna. Per riuscire in questa operazione occorre per&ograve; un discreto numero di utili idioti che si prestino al gioco di fare la parte degli esponenti di sinistra e qui subentra di solito il Pd; altro terreno fertile &egrave; sempre quello dell&rsquo;associazionismo attraverso cui si<br />cerca quindi di assumere un profilo sociale.<br />La parola d&rsquo;ordine &egrave; quindi trasversalit&agrave; in modo da veicolare in primis negli ambienti borghesi moderati una percezione di Casa Pound plurale e democratica, al resto ci pensano poi i giornali e le agenzie di stampa compiacenti pronte a presentare i soliti fascisti come un fenomeno culturale quasi folkloristico ma assolutamente integrato nel tessuto delle relazioni politiche civili; in questo scenario si inseriscano quindi le marchette a Craxi o Dell&rsquo;Utri.</p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333"><strong>I brand CPI</strong></p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333">Per riuscire nei suoi intenti CPI tenta in ogni caso di ammantare lo spiccato profilo squadrista attraverso pochi e sconclusionati cavalli di battaglia politici, per i quali ha predisposto materiale informativo e istruito alcuni oratori per le assemblee in giro per l&rsquo;Italia. Le iniziative forti dunque<br />sono pi&ugrave; o meno sempre le stesse.<br />Pochi se ne ricordano ormai l&rsquo;esistenza ma in principio CPI cerc&ograve; di caratterizzarsi attraverso il cosiddetto Mutuo Sociale, la &ldquo;rivoluzionaria&rdquo; proposta per risolvere l&rsquo;annoso problema dell&rsquo;emergenza abitativa; raggiunto l&rsquo;accordo col PdL e coi palazzinari della &ldquo;rivoluzionaria&rdquo;<br />proposta non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; traccia, magari riapparir&agrave; in tempi di vacche magre.<br />Tempo di Essere Madri &egrave; invece la proposta con cui Iannone cerca di sistemare sua moglie Maria Bambina Crognale. Nonostante l&rsquo;intercessione del padre di Iannone, dirigente alla RAI, il posto a<br />Televideo che le era stato trovato non &egrave; pi&ugrave; stato confermato motivo per cui il Boccia, che pensa sempre in grande, ha elaborato una proposta su misura per dare un lavoro e uno stipendio a sua moglie.<br />Altro tema caldo sono le Foibe su cui l&rsquo;investimento militante di CPI negli ultimi mesi &egrave; stato davvero ingente, il vento revisionista che spira del resto li fa ben sperare.<br />In ambito internazionale infine gli ultimi due brand da citare sono il Tibet, il cui associazionismo di riferimento &egrave; una vera propria risorsa economica e i Karen, un popolo birmano in guerra contro il&nbsp;proprio governo per cui CPI si adopera attraverso la Onlus &ldquo;Comunit&agrave; Solidarista Popoli&rdquo; del mercenario veronese Franco Nerozzi.&nbsp;</p>
<p style="margin-top: 15px;margin-bottom: 15px;font-family: verdana, arial, sans-serif;font-size: 12px;line-height: 18px;color: #333333">&nbsp;</p>
<p></span></p>
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		<title>Solidarietà alla Teramo Antifascista</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 10:05:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>orsa</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella notte tra il 23 e il 24 dicembre, nel parcheggio della discoteca Heaven a Teramo, una quindicina di neofascisti&#160;hanno aggredito, in maniera fredda e premeditata, tre ragazzi che entravano con le ragazze nel locale. I neofascisti che li aspettavano nascosti dietro le macchine, usciti allo scoperto hanno iniziato ad insultarli e poco dopo hanno [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="border-collapse: collapse;font-family: arial, sans-serif">
<p style="text-align: center"><a href="http://orsa.noblogs.org/gallery/5284/norepressione2indy.jpg"><img src="http://orsa.noblogs.org/gallery/5284/norepressione2indy.jpg" width="400" height="200" align="top" /></a></p>
<p>Nella notte tra il 23 e il 24 dicembre, nel parcheggio della discoteca Heaven a Teramo, una quindicina di neofascisti&nbsp;<a href="https://noblogs.org/article/7196">hanno aggredito</a>, in maniera fredda e premeditata, tre ragazzi che entravano con le ragazze nel locale.</p>
<p>I neofascisti che li aspettavano nascosti dietro le macchine, usciti allo scoperto hanno iniziato ad insultarli e poco dopo hanno estratto i coltelli aggredendoli&nbsp;<a href="https://noblogs.org/article/7202">con varie coltellate al volto ed alla schiena</a>.</p>
<p>Un tentato omicidio in piena regola.</p>
<p>Teramo &egrave; una citt&agrave; da sempre ostile ai fascisti, a partire dalla&nbsp;<a href="http://www.resistenzateramana.it/Bosco_Martese.html">Restistenza</a>, passando per la cacciata dei negazionisti&nbsp;<a href="http://www.ecn.org/antifa/article/1456/TeramoIlgiornodiFaurissonscontridisordiniinsultiferiti">Moffa e Faurisson</a>, agli episodi pi&ugrave; recenti dell&#8217;ottobre scorso quando anonimi antif&agrave; hanno &quot;<a href="http://www.ecn.org/antifa/article/2266/teramo-scontri-alla-festa-di-casapound-">guastato la festa</a>&quot; ai neofascisti di Casa Pound.</p>
<p>Fino ad arrivare alla mobilitazione della &quot;Teramo Antifascista&quot; che&nbsp;<a href="https://noblogs.org/article/6533">coinvolgendo</a>&nbsp;la&nbsp;<a href="https://noblogs.org/article/6537">cittadinanza</a>&nbsp;in un&nbsp;<a href="https://noblogs.org/article/6536">presidio</a>&nbsp;ha&nbsp;<a href="https://noblogs.org/article/6545">impedito</a>&nbsp;al gruppo nazirock&nbsp;<a href="http://www.ecn.org/antifa/article/2066/sulmona-iannone-condannato-a-dieci-mesi-di-reclusione">ZetaZeroAlfa</a>&nbsp;legato ai neofascisti di CasaPound di&nbsp;<a href="https://noblogs.org/article/6544">suonare in citt&agrave;</a>.</p>
<p>I fascisti teramani da parte loro sono&nbsp;<a href="https://noblogs.org/article/6531">constantemente impegnati</a>&nbsp;a tenere alto il nome del passato regime fascista che difendono&nbsp;<a href="https://noblogs.org/article/6023">con tanto orgoglio</a>: cos&igrave; tra una corona di partigiani&nbsp;<a href="https://noblogs.org/article/5724">bruciata</a>, gli attacchi continui alle comunit&agrave; Rom [<a href="https://noblogs.org/article/7094">1</a>/<a href="https://noblogs.org/article/6015">2</a>] e agli&nbsp;<a href="http://www.ecn.org/antifa/article/1645/FNFermarelavanzatafinocchiaAcalciepugni">omosessuali</a>&nbsp;e i numerosi tentativi di confondersi tra le&nbsp;<a href="https://noblogs.org/article/6028">proposte culturali</a>teramane&nbsp;<a href="https://noblogs.org/article/7052">organizzando</a>&nbsp;con nonchalance&nbsp;<a href="https://noblogs.org/article/6027">convegni antisemiti</a>, i neofascisti nostrani tentano disperatamente di non farsi dimenticare.</p>
<p><strong><a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/7220">continua</a>&nbsp;la lettura dell&#8217;articolo su indymedia abruzzo&nbsp;</strong></p>
<p></span></p>
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		<title>[Teramo] Le lame le usano gli infami, i fascisti usano le lame</title>
		<link>http://orsa.noblogs.org/post/2010/01/01/agguato-teramo/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Jan 2010 20:47:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>orsa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[Da&#160;Indymedia Abruzzo : A Teramo i fascisti gi&#224; ci hanno abituato ad azioni&#160;vili, a&#160;minacce, ed a goffi tentativi di proporre&#160;iniziative culturali&#160;per mascherare le loro vili azioni notturne. Ma questa vicenda lascia sconcertati, i fascisti si rivelano ancora&#160;una volta gli infami di sempre. Solidariet&#224; alla Teramo Antifascista &#160;Rassegna Sampa Locale: &#160;-&#160;Teramo, tre giovani accoltellati dai neofascisti&#160;[il [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="border-collapse: collapse;font-family: arial, sans-serif"><img src="http://orsa.noblogs.org/gallery/5284/infami.jpg" hspace="5" vspace="5" width="300" height="200" align="left" />
<p><a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/7196" target="_blank"></a></p>
<p><strong>Da&nbsp;<a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/7196">I</a><a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/7196" target="_blank">ndymedia Abruzzo</a></strong></p>
<p>:
<p>A Teramo i fascisti gi&agrave; ci hanno abituato ad azioni&nbsp;<a href="http://neropiceno.splinder.com/post/19102100/Bruciano+la+corona+dei+caduti+">vili</a>, a&nbsp;<a href="http://www.ecn.org/antifa/article/1449/MinaccedimorteaTravaglioCornacchioneZanotellieNodari">minacce</a>, ed a goffi tentativi di proporre&nbsp;<a href="http://neropiceno.splinder.com/post/19248983/gi%C3%B9+la+maschera%2C+fascisti%21">iniziative culturali</a>&nbsp;per mascherare le loro vili azioni notturne.</p>
<p>Ma questa vicenda lascia sconcertati, i fascisti si rivelano ancora&nbsp;una volta <a href="http://www.ecn.org/antifa/article/759/abruzzo">gli infami di sempre</a>.</p>
<p>Solidariet&agrave; alla Teramo Antifascista</p>
<p>&nbsp;<strong>Rassegna Sampa Locale:</strong></p>
<p>&nbsp;-&nbsp;<a href="https://noblogs.org/article/7194">Teramo, tre giovani accoltellati dai neofascisti</a>&nbsp;[il centro - 24/12/09]</p>
<p>&nbsp;-&nbsp;<a href="https://noblogs.org/article/7193">Aggressione fascista a Teramo</a>&nbsp;[emmelle.it 29/12/09]</p>
<p>&nbsp;-&nbsp;<a href="https://noblogs.org/article/7190">Teramo, agguato fascista</a>&nbsp;[il centro - 28/12/09]</p>
<p>&nbsp;-&nbsp;<a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/7202">&quot;Neri contro Rossi&quot; a Teramo</a>&nbsp;[1/1/10]&nbsp;</p>
<p></span></p>
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		<title>Russia: Giovane Antifà Ucciso</title>
		<link>http://orsa.noblogs.org/post/2009/11/18/antif-russia/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 09:41:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>orsa</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[notizia pubblicata su&#160;indymedia: MOSCA, 17 NOV &#8211; L&#8217;uccisione ieri sera a Mosca di un giovane militante antifascista, eliminato a colpi di pistola nell&#8217;androne della sua abitazione, ha fatto riaffiorare le preoccupazioni per la crescente presenza in Russia dell&#8217;estremismo nazionalista e neonazista. Ivan Khutorskoi, 26 anni, conosciuto come Vania Kostolom, &#232; stato trovato privo di vita, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 12px;line-height: 18px;font-family: 'Trebuchet MS', Tahoma, Arial;color: #333333"><img src="http://maldestra.noblogs.org/gallery/478/vanyakostolomrip.jpg" hspace="5" vspace="5" width="300" height="200" align="left" />
<p style="padding-top: 0px;padding-right: 0px;padding-bottom: 15px;padding-left: 0px;margin: 0px"><strong>notizia pubblicata su&nbsp;</strong><strong><a href="http://abruzzo.indymedia.org/article/7088">indymedia</a>:</strong></p>
<p style="padding-top: 0px;padding-right: 0px;padding-bottom: 15px;padding-left: 0px;margin: 0px"><span style="line-height: normal;font-size: 13px;border-collapse: collapse;font-family: arial, sans-serif;color: #000000">MOSCA, 17 NOV &#8211; L&#8217;uccisione ieri sera a Mosca di un giovane militante antifascista, eliminato a colpi di pistola nell&#8217;androne della sua abitazione, ha fatto riaffiorare le preoccupazioni per la crescente presenza in Russia dell&#8217;estremismo nazionalista e neonazista. Ivan Khutorskoi, 26 anni, conosciuto come Vania Kostolom, &egrave; stato trovato privo di vita, con due colpi d&#8217;arma da fuoco alla nuca, all&#8217;ingresso dello stabile dove abitava, nella parte orientale di Mosca. L&#8217;omicidio, secondo gli inquirenti, sarebbe avvenuto intorno alle 21 locali (19 italiane).</span></p>
<p style="padding-top: 0px;padding-right: 0px;padding-bottom: 15px;padding-left: 0px;margin: 0px"><span style="font-family: arial, sans-serif"><span style="border-collapse: collapse"><span style="line-height: normal;font-size: 13px;color: #000000">Accanto al corpo sono stati trovati un piccolo coltello e un pugno di ferro. &laquo;Non &egrave; escluso che gli aggressori possano essere stati diversi&raquo;, ha detto una fonte della polizia. Al momento le ricerche degli assassini riguardano varie organizzazioni dell&#8217;estremismo di destra e degli ambienti ultranazionalisti. &laquo;La vittima era un attivo esponente del movimento antifascista, ed era un appassionato di musica punk-rock&raquo;, ha detto Anatoli Bagmet, della sezione invesigativa della procura di Mosca. Le indagini, ha aggiunto, sono orientate sull&#8217;attivit&agrave; politica del giovane ce gi&agrave; in passato era stato pi&ugrave; volte vittima di aggressioni e provocazioni. &laquo;Per la maggioranza degi amici di Ivan &egrave; evidente che l&#8217;omicidio &egrave; stato opera di neonazisti russi&raquo;, ha detto oggi sul proprio sito internet il movimento di sinistra Ikd (Istituto di azione collettiva), del quale Khutorskoi era un simpatizzante attivo. Sul sito &egrave; stata messa anche una foto del giovane ucciso, un ragazzone muscoloso con capelli rasati e T-shirt nera. Lo stesso movimento Ikd ha notato come su alcuni siti degli ambienti nenazisti e skinhead appaiano regolarmente i nomi e gli indirizzi di attivisti antifascisti, con appelli alla loro eliminazione. </span></span></span></p>
<p style="padding-top: 0px;padding-right: 0px;padding-bottom: 15px;padding-left: 0px;margin: 0px"><span style="font-family: arial, sans-serif"><span style="border-collapse: collapse"><span style="line-height: normal;font-size: 13px;color: #000000">Sembra che Ivan Khutorskoi fosse un militante combattivo, incaricato di una vera e propria &#8216;guerr&agrave; di strada contro gli ultranazionalisti e i neonazisti. Negli ultimi tempi aveva garantito la sicurezza e il servizio d&#8217;ordine durante concerti e manifestazioni antifasciste. Secondo Ikd, negli ultimi tempi solo a Mosca i neonazisti hanno ucciso sei militanti di sinistra e esponenti antifasisti, compresi l&#8217;avvocato Pavel Markelov e la giornalista Anastasia Baburova, assassinati nel centro della capitale russa lo scorso gennaio. Markelov era noto per la sua attivit&agrave; in difesa di antifascisti e vittime dell&#8217;estremismo di destra. </span></span></span></p>
<p style="padding-top: 0px;padding-right: 0px;padding-bottom: 15px;padding-left: 0px;margin: 0px"><span style="font-family: arial, sans-serif"><span style="border-collapse: collapse"><span style="line-height: normal;font-size: 13px;color: #000000">Per tale duplice assassinio sono state arrestate due persone, una delle quali, Nikita Tikhonov, membro di una organizzazione neonazista, ha ammesso le sue responsabilit&agrave;. In tutta la Russia, e in particolare a Mosca, si &egrave; registrata negli ultimi tempi una preoccupante escalation di aggressioni e violenze anche a sfondo razzista e xenofobo, ai danni delle migliaia di immigrati asiatici e caucasici: tagiki, uzbeki, azeri, armeni, georgiani, ceceni, accusati di togliere lavoro ai russi e di alimentare la corruzione e la criminalit&agrave;.</span></span></span></p>
<p style="padding-top: 0px;padding-right: 0px;padding-bottom: 15px;padding-left: 0px;margin: 0px"><strong>altre informazioni qui</strong>:&nbsp;<a href="http://avtonom.org/index.php?nid=2857">http://avtonom.org/index.php?nid=2857</a>&nbsp;</p>
<p></span></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Precisazioni sulle palesi falsità propagandate in merito alla manifestazone studentesca del 30 Settembre</title>
		<link>http://orsa.noblogs.org/post/2009/10/01/sora-balocco-studentesco/</link>
		<comments>http://orsa.noblogs.org/post/2009/10/01/sora-balocco-studentesco/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 12:48:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>orsa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://orsa.noblogs.autistici.org/post/2009/10/01/sora-balocco-studentesco/</guid>
		<description><![CDATA[Riceviamo e pubblichiamo volentieri dalla LABO:TECA L&#8217;apologia al fascismo &#232; un reato previsto dalla legge n.645 del 20 giugno 1952 (contenente &#34;Norme di attuazione della XII disposizionetransitoria e finale (comma primo) della Costituzione&#8221;), anche detta &#34;legge Scelba&#8221;&#34;, che all&#8217;art. 4 sancisce il reato commesso da chiunque &#171;fa propaganda per la costituzione di un&#8217; associazione, di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Riceviamo e pubblichiamo volentieri dalla <a href="http://laboteca.noblogs.org/post/2009/10/05/risposta-al-blocco">LABO:TECA</a><br /></strong></p>
<div align="left"><img src="http://laboteca.noblogs.org/gallery/4543/143248-rifiuta%20i%20fascisti.jpg" hspace="5" vspace="5" width="391" height="178" align="left" /><span style="border-collapse: separate;font-style: normal;font-variant: normal;font-weight: normal;letter-spacing: normal;line-height: normal;text-indent: 0px;font-size: medium;font-family: 'Times New Roman';color: #000000"><span style="border-collapse: collapse;font-size: 13px;font-family: arial, sans-serif"><span style="font-size: medium;font-family: arial, helvetica, sans-serif"><strong></strong></span><span style="font-size: small;font-family: arial, helvetica, sans-serif">L&#8217;apologia al fascismo &egrave; un reato previsto dalla legge n.645 del 20<span> </span>giugno 1952 (contenente &quot;Norme di attuazione della XII disposizione<br />transitoria e finale (comma primo) della Costituzione&rdquo;), anche detta &quot;legge Scelba&rdquo;&quot;, che all&#8217;art. 4 sancisce il reato commesso da chiunque &laquo;fa propaganda per la costituzione di un&#8217; associazione, di un movimento<span>&nbsp;</span><br />o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalit&agrave;&raquo; di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure da chiunque<br />&laquo;pubblicamente esalta esponenti, princ&igrave;pi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalit&agrave; antidemocratiche&raquo;.<br />Dichiararsi pubblicamente antifascisti e rivendicarlo, non &egrave; reato!!!!!!</span><span>&nbsp;</span><br />&nbsp;<br /><span style="font-size: small;font-family: arial, helvetica, sans-serif"><strong>Specificando che:</strong><br />gli effettivi promotori della manifestazione studentesca tenutasi a Sora, mercoled&igrave; 30 settembre 2009, sono stati l&#8217;Unione Degli Studenti (UDS) e la Rete Degli Studenti Medi (RDSM), che si sono adoperati per ottenere<span> </span>le autorizzazioni necessarie ai fini dello svolgimento di suddetta manifestazione (con partenza ufficiale alla stazione e non all&#8217;istituto<br />tecnico commerciale come falsamente propagandato il giorno prima<span> </span></span><span style="font-size: small;font-family: arial, helvetica, sans-serif">dai fascistelli con l&#8217;intento di confondere i partecipanti); la presenza del blocco studentesco, automaticamente, non era leggittimata!!!!!<br />Se fosse stato per noi, la manifestazione non sarebbe mai iniziata;<br />il blocco, se proprio voleva manifestare, lo avrebbe dovuto fare altrove, facendo la propria marcia ben distante da noi!!!!!<br />Nonostante questo, nessun &ldquo;trentenne dalla camionetta dei centri sociali&rdquo; si &egrave; intromesso all&#8217;interno dell&#8217;organizzazione studentesca, che per&ograve;<span> </span></span><span style="font-size: small;font-family: arial, helvetica, sans-serif">ha richiesto la nostra collaborazione, e non ha &quot;intimato&quot;<span> </span></span><span style="font-size: small;font-family: arial, helvetica, sans-serif">al blocco studentesco di abbandonare il corteo, se non al responsabile<span> </span></span><span style="font-size: small;font-family: arial, helvetica, sans-serif">locale di casa pound sora che, al suo arrivo, si &egrave; immediatamente avvicinato a noi, dichiarandosi estraneo<span> </span></span><span style="font-size: small;font-family: arial, helvetica, sans-serif">alla manifestazione, cosa risultata falsa in seguito ai suoi comportamenti.<br />Ricordiamo anche che, nessuno di tali trentenni, che di certo non<span> </span></span><span style="font-size: small;font-family: arial, helvetica, sans-serif">rappresentavano la maggioranza essendo presenti in 5,<span> </span></span><span style="font-size: small;font-family: arial, helvetica, sans-serif">ha mai preso il microfono<span>&nbsp;</span></span><span style="font-size: small;font-family: arial, helvetica, sans-serif">n&eacute; dettato ordini; cosa fatta invece dai<span> </span></span><span style="font-size: small;font-family: arial, helvetica, sans-serif">&ldquo;trentenni&rdquo; del blocco, provenienti da</span><br /><span style="font-size: small;font-family: arial, helvetica, sans-serif">Ferentino e Roma, molti gi&agrave; noti per le vicende di Piazza Navona e per</span><span style="font-size: small;font-family: arial, helvetica, sans-serif"> le cariche ricoperte all&#8217;interno del coordinamento nazionale,<span> </span></span><span style="font-size: small;font-family: arial, helvetica, sans-serif">e dal &ldquo;seducente&rdquo; capitano di casa pound Sora che, codardamente impersonava il solito ruolo di burattinaio,<span>&nbsp;</span></span><br /><span style="font-size: small;font-family: arial, helvetica, sans-serif">sbucando alle spalle dei suoi seguaci, dettando ordini,<span> </span></span><span style="font-size: small;font-family: arial, helvetica, sans-serif">per poi dileguarsi frettolosamente; inoltre, i &quot;capetti&quot;,<span>&nbsp;</span></span><br /><span style="font-size: small;font-family: arial, helvetica, sans-serif">cercavano di gestire circa 50 ragazzi (non 200 visto che a casa di noi<span> </span></span><span style="font-size: small;font-family: arial, helvetica, sans-serif">&ldquo;facinorosi sedicenti pacifisti di sinistra&rdquo; la matematica non &egrave; ancora un&#8217;opinione!), </span><span style="font-size: small;font-family: arial, helvetica, sans-serif">utilizzando metodi paragonabili pi&ugrave; a prototipi di<span> </span>parata militare che ad una manifestazione studentesca.<br />In pi&ugrave;, al microfono allestito in piazza dai cos&igrave; tanto temuti &quot;centri sociali&quot;, sono stati addirittura invitati a parlare alcuni esponenti del blocco (con risultati ovviamente deludenti).<br />Vorremmo sottolineare, poi, che la labo:teca non &egrave; un &quot;centro sociale&quot;,<span> </span></span><span style="font-size: small;font-family: arial, helvetica, sans-serif">ma un contenitore di laboratori culturali,<span>&nbsp;</span></span><br /><span style="font-size: small;font-family: arial, helvetica, sans-serif">uno spazio dove potersi esprimere al di fuori delle regole di mercato, uno spazio dove la socialit&agrave; &egrave; messa al centro, dove la condivisione e la collaborazione sono le regole, uno spazio libero autogestito, aperto<span> </span>a tutti e a tutte, di certo, non ai fascisti.<br />Troppo semplice usare termini da mass-media, generici e fuori luogo, per<span> </span>cercare di confondere e screditare un movimento genuino e aperto.</span><br /><span style="font-size: small;font-family: arial, helvetica, sans-serif"><strong></strong></span></span></span></div>
<div align="left">&nbsp;</div>
<div align="left"><span style="border-collapse: separate;font-style: normal;font-variant: normal;font-weight: normal;letter-spacing: normal;line-height: normal;text-indent: 0px;font-size: medium;font-family: 'Times New Roman';color: #000000"><span style="border-collapse: collapse;font-size: 13px;font-family: arial, sans-serif"><span style="font-size: small;font-family: arial, helvetica, sans-serif"><strong>Inoltre:</strong><br />non si pu&ograve; parlare n&eacute; di una manifestazione unitaria in quanto le piattaforme sono diverse in tanti punti tra cui la ridicola richiesta del testo unico, solo ed esclusivamente appoggiata dai fascisti, istituzionali e non, n&eacute; tanto meno di una apolitica (ricordiamo sempre che gli studenti scesi in piazza hanno manifestato contro provvedimenti governativi, azione<br />che di sicuro non &egrave; possibile definire apolitica).<br />Siamo stati accusati di aver deviato l&#8217;intento della manifestazione, quando, i fascisti canterini hanno intonato per tutta la durata del corteo, con ugola d&#8217;oro, l&#8217;insulso inno: &ldquo;n&egrave; rossi n&eacute; neri, solo liberi pensieri&rdquo; dimostrandosi, per&ograve;, oltremodo alterati al primo riferimento all&#8217;antifascismo e dall&#8217;intervento di un professore di lettere e filosofia seriamente motivato ad appoggiare gli studenti in quanto rappresentante<span> </span>del precariato del lavoro; oltretutto ridicolizzando noi &ldquo;per gli inni i<br />cori e le canzoni tipiche di chi &egrave; rimasto fermo a sessant&#8217;anni fa&rdquo;, mentre la loro littoria nostalgia &egrave; avanguardia pura di quasi un secolo!!!!</span><br /><span style="font-size: small;font-family: arial, helvetica, sans-serif"><strong></strong></span></span></span></div>
<div align="left">&nbsp;</div>
<div align="left"><span style="border-collapse: separate;font-style: normal;font-variant: normal;font-weight: normal;letter-spacing: normal;line-height: normal;text-indent: 0px;font-size: medium;font-family: 'Times New Roman';color: #000000"><span style="border-collapse: collapse;font-size: 13px;font-family: arial, sans-serif"><span style="font-size: small;font-family: arial, helvetica, sans-serif"><strong>Blocco omofobo&#8230;</strong><br />secondo il comunicato il blocco studentesco &egrave; stato additato come &ldquo;omofobo, razzista, persecutorio nei confronti degli immigrati e dei disabili&rdquo;. Durante il dibattito, dove non hanno esposto il loro programma n&eacute; tanto meno si sono adoperati a smentire le affermazioni sopra indicate, &egrave; stato chiesto ad uno dei rappresentanti se mai risultasse favorevole ad<br />una scuola che tuteli queste categorie, risposta: &rdquo;e voi siete disposti a manifestare con i fascisti?&rdquo; &#8211; alla faccia di &ldquo;n&egrave; rossi n&eacute; neri&rdquo;, siete<span> </span>fascisti veri!!! a dimostrazione del fatto che il blocco copre la sua vera natura dietro<span>&nbsp; </span>slogan e canti da stadio, incitando all&#8217;odio politico.</span><br /><span style="font-size: small;font-family: arial, helvetica, sans-serif"><strong></strong></span></span></span></div>
<div align="left">&nbsp;</div>
<div align="left"><span style="border-collapse: separate;font-style: normal;font-variant: normal;font-weight: normal;letter-spacing: normal;line-height: normal;text-indent: 0px;font-size: medium;font-family: 'Times New Roman';color: #000000"><span style="border-collapse: collapse;font-size: 13px;font-family: arial, sans-serif"><span style="font-size: small;font-family: arial, helvetica, sans-serif"><strong>Per finire:</strong><br />la marcia del blocco &egrave; terminata presso la sede di &ldquo;sala pound&rdquo; (pi&ugrave; sala scommesse che sezione politica) dove i ragazzi si ritrovano per giocare a biliardino, ai video-poker e per fare qualche scommessa; tra l&#8217;altro, ricordiamo che video-poker e scommesse sono vietate ai minorenni e che la manifestazione era delle scuole medie superiori.<br />Il definirci come &ldquo;sempre intenzionati a cagionare violenza e danni alla libert&agrave; altrui&rdquo;, &egrave; pressocch&egrave; aberrante; non accetteremo mai lezioni di libert&agrave; da chi la libert&agrave;, nella storia ma anche nel presente, non l&#8217;ha mai riconosciuta a nessuno, da chi fa della discriminazione razziale, politica, culturale, religiosa e sessuale, un fattore centrale della<span>&nbsp;</span><br />propria politica!!!</span><br />&nbsp;<br /><span style="font-family: arial, helvetica, sans-serif"><strong>SPAZIO AUTOGESTITO LABO:TECA E ANTIFASCIST* TUTT*</strong></span></span></span></div>
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